11 Aprile 2018: TAVOLO TECNICO SULLA FIGURA DEL MASSOFISIOTERAPISTA.

Mercoledì 11 aprile anche AMSI sarà presente alla riunione.
Vorremmo trovarci a discutere solamente della nostra figura e delle soluzioni attuabili per essa, con la speranza che ci sia finalmente una stabilizzazione definitiva.
Noi certamente discuteremo solo di questo. Rifiuteremo di partecipare a qualsiasi discussione che preveda l’istituzione di una nuova figura tecnica da rendere poi equipollente al massofisioterapista. Le nostre idee sono chiare e coerenti da sempre:
Premesso che la situazione di incertezza normativa nella quale versa la nostra figura, necessita di un intervento quanto mai rapido, definitivo e svincolato dalle sentenze sempre estremamente eterogenee e non risolutive che si sono susseguite negli anni, ci permettiamo di fare alcune valutazioni come associazione di categoria.

Preso atto che la figura è stata formata nel rispetto delle norme vigenti;
Preso atto che il mancato riordino è stato frutto di interpretazioni spesso fuorvianti alimentate anche da circolari ministeriali poco chiare;
Preso atto delle equipollenze fin qui rilasciate per i percorsi universitari;
Preso atto delle posizioni ministeriali, in risposta alla diffida del Codacons, che sanciscono con un ritardo di 12 anni la non competenza statale per i formati dopo il 2001 (nonostante le varie sentenze della Corte Costituzionale che si sono pronunciate in modo opposto);
Preso atto che anche la voluta forzatura che porterebbe al MCB non è percorribile per le vicende in corso e vista l’intenzione da parte del ministero di creare una terza figura da collocare al di fuori del Testo Unico delle leggi sanitarie dove far confluire la nostra figura;
Preso atto di tutte le azioni legali subite (e infondate), quali querele e citazioni, in risposta a qualsiasi tentativo di chiedere chiarezza e stabilizzazione, quasi come fosse una richiesta sconveniente;

si chiede

il rispetto dei cittadini affidatisi alle istituzioni per il conseguimento di un diploma che è sempre stato patente di esercizio della professione sanitaria ausiliaria aderendo alla proposta come formulata dall’ex emendamento Rondini:
1. Dall’entrata in vigore della presente legge sono soppresse le figure di massofisioterapista, di terapista della riabilitazione e di massaggiatore sportivo. Dalla medesima data sono abrogate le seguenti disposizioni: articolo 1 della legge 19 maggio 1971, n. 403 «Nuove norme sulla professione e sul collocamento dei massaggiatori e massofisioterapisti ciechi», decreto 10 febbraio 1974 del Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro della sanità «Riconoscimento delle scuole per la formazione dei terapisti della riabilitazione», articolo 5 della legge 30 marzo 1971, n. 118 «Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili», articolo 8, comma 1, della legge 26 ottobre 1971, n. 1099 «, tutela sanitaria delle attività sportive» limitatamente alla frase «corsi per coloro che intendono esercitare l’arte di massaggiatore sportivo, ai quali sono ammessi i candidati in possesso del diploma rilasciato ai sensi dell’articolo 1 della legge 19 maggio 1971, n. 403, a seguito dell’esito positivo degli esami viene rilasciato apposito attestato, decreto 5 luglio 1975 del Ministro della sanità di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione “Determinazione delle materie fondamentali di insegnamento per quanto concerne i corsi per massaggiatori sportivi».
2. Dall’entrata in vigore della presente legge è altresì soppressa la figura del massaggiatore – capo bagnino degli stabilimenti idroterapici di cui al regio decreto 31 maggio 1928, n. 1334.
3. I corsi di formazione per il rilascio dei titoli di cui ai commi 1 e 2 sono soppressi. Sono garantite la prosecuzione e la conclusione, senza possibilità di rinnovo o continuazione dei soli corsi già regolarmente autorizzati ed avviati entro la data di entrata in vigore della presente legge.
4. I titoli di cui ai commi 1 e 2 sono collocati ad esaurimento ed i possessori possono continuare a svolgere le attività attribuite a tali figure.
5. Con Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono definite le attività e la formazione del nuovo profilo di operatore di interesse sanitario per l’area della riabilitazione, di cui all’articolo 1, comma 2 della legge 1o febbraio 2006, n. 43.
6. Le disposizioni contenute nel decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 17 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 189 del 13 agosto 2002 si applicano anche al massofisioterapista il cui titolo è stato conseguito dopo il 31/12/1999.

per stabilizzare tutti i MFT nelle mansioni assegnate e dare la possibilità di accesso programmato al percorso universitario per il completamento della formazione in Fisioterapia per gli anni successivi al primo, con un numero di crediti da stabilire con il MIUR.

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