Tavolo Tecnico ministeriale

Qualora ce ne fosse bisogno, motiviamo la nostra assenza al Tavolo Tecnico del 15 marzo.
E’ il terzo tavolo tecnico che viene organizzato, il secondo dalla stessa dott.ssa Uggenti. Durante i due tavoli precedenti, le posizioni tra le associazioni erano state molto chiare, basta richiedere i verbali. C’era chi riteneva che la figura dovesse continuare ad esistere secondo dei fabbisogni, a nostro avviso alquanto improbabili, e c’erano altri, come noi, che chiedevano esclusivamente una stabilizzazione della figura.
Noi, sempre coerenti con il nostro pensiero, non pensiamo che ci sia altra soluzione se non stabilizzare la figura ad esaurimento; per questo motivo abbiamo accettato di condividere il documento con FNCM, perché crediamo che sia l’unica strada percorribile.
L’alternativa? Creare una figura ibrida, ai margini del sanitario, dove far coinvolgere tutte le figure attualmente esistenti. Scelta che noi non condividiamo assolutamente.
Sembra quasi che, dai soggetti coinvolti (alcuni poco c’entrano con i massofisioterapisti) e dal modus operandi, il tavolo deponga per far scontrare in ogni modo tutti, così da avere la necessità ministeriale di dover uscire con un provvedimento mediato e forzoso che preveda una nuova figura, ibrida e ai margini del sanitario, che noi sappiamo già essere il massoterapista.
Il non presentarsi quindi significa semplicemente non prendere parte a giochi già fatti su cui l’unica opposizione è non farsi garanti con la presenza.
Poi ognuno dovrà rispondere ai propri associati.

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